SALUTE ”INTEGRALE”

I cereali rappresentano un’importante fonte alimentare in tutto il mondo. La composizione dei cereali è del 55-71% di carboidrati,del 6-15% di proteine e dell’1-7% di lipidi. Oltre ad apportare fibre,il cereale integrale consente di assumere vitamina E, folati, vitamine del gruppo B, minerali quali potassio, zinco, magnesio, selenio, nonché un elevato numero di fotocomposti.

Le fibre, le vitamine, i minerali ed i fotocomposti sono concentrati nel germe e nella crusca, rimuovendo queste parti col processo di raffinazione industriale e consumando solo l’endosperma il cereale che ne risulta sarà impoverito dal punto di vista nutrizionale rispetto al cereale integrale.

I cereali integrali sono in grado di proteggere nei confronti dello sviluppo di malattie croniche. E’ stata dimostrata una relazione tra consumo di cereali integrali ed il rischio di neoplasie gastro-intestinali, soprattutto per il tumore del colon.

Un ruolo importante, nella prevenzione tumorale, è svolto dalle fibre mediante l’aumento della massa fecale e l’accelerato transito intestinale con conseguente diluizione del materiale fecale ed un ridotto tempo di esposizione ad eventuali sostanze tossiche presenti nelle feci.

Alcuni prodotti di fermentazione delle fibre, ad opera della flora batterica intestinale, sono inoltre in grado di interagire con le cellule regolandone il ciclo di crescita e la loro morte. La sinergia d’azione dei numerosi fotocomposti, vitamine e minerali è superiore all’azione dei singoli micronutrienti. Va infine evidenziata l’importanza di assumere i cereali integrali nella loro forma “biologica” allo scopo di ridurre al minimo l’assunzione di eventuali contaminanti presenti nel rivestimento esterno dei cereali stessi.

La salute di una pianta dipende dal terreno dove affonda le sue radici per assorbire il suo nutrimento. Le nostre “radici” sono nel nostro intestino. Lo stato di buona salute delle persone dipende dalla “salute” del nostro intestino.

Dottor Giovanni Acampora

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Beati i Vegani

Da secoli si sa e si dice: ”L’uomo è ciò che mangia”. Non c’è animale più stupido, da un punto di vista alimentare, sulla faccia della Terra dell’essere umano. La conferma viene dai ripetuti scandali alimentari a cui siamo ormai abituati. Durante le festività ogni anno c’è la notizia di tonnellate di prodotti alimentari, contraffatti o scaduti, sequestrati dalle forze dell’ordine. In tutte queste occasioni i vari ministri della salute per tranquillizzare il “gregge” affermano: “Nessun allarme per la salute. E’ solo una frode alimentare, quindi tutti tranquilli, è tutto a posto!”. No signori, non è per nulla tutto a posto e personalmente non sono per niente tranquillo. Ora cercherò di spiegare il perché in parole semplici.
Beati i vegani che si pongono solo il problema dei pesticidi, facilmente risolvibile con l’utilizzo dei cibi biologici. Gli onnivori sono messi peggio. Nei prodotti preparati mangiano carne “travestita” senza sapere a quale animale appartiene. Ci sarà sicuramente un motivo fraudolento alla base di questa contraffazione, altrimenti perché nascondere il tipo di provenienza animale a chi è contento di comprare carne? I burocrati hanno sdoganato le farine animali, proprio quelle che sembrano abbiano causato la crisi della ”mucca pazza”, per nutrire animali d’allevamento.
Pensate a cosa si è arrivati per interessi economici, soprattutto delle grosse multinazionali: gli uomini hanno trasformato animali erbivori in carnivori. C’è d’aspettarsi di tutto. La speranza di un’alimentazione sana si perde quando si leggono inchieste che mettono sott’accusa tutta la catena alimentare: carne, pesce, latte e derivati e persino gli omogeneizzati per bambini. I risultati non sono incoraggianti. Cosa ci fanno mangiare senza il nostro consenso? Le varie ricerche rivelano dati allarmanti: latte di mucca e di capra con presenza di anti-infiammatori, beta-bloccanti, ormoni, antibiotici, sostanze cancerogene come l’aflotossina (ovviamente se queste sostanze sono nel latte lo sono anche nella carne di questi animali). Per quanto riguarda i pesci abbiamo il pesce al prozac (antidepressivo). Ovviamente con l’inquinamento dei mari e dei fiumi i poveri pesci sono ricchi di metalli pesanti tossici, farmaci e di tutti i veleni con cui gli esseri umani inquinano il mondo.
Lo scandalo della carne di cavallo è passato sottobanco, come tutte le cose importanti, perché è meglio mantenere la popolazione nell’ignoranza e non aprire il coperchio.
Perché nascondere la carne di cavallo come ingrediente dei prodotti alimentari? Perché la maggioranza dei cavalli sono dopati! Se nello sport assistiamo a dosi da ”cavallo” di farmaci doping per gli atleti (chiamiamoli tali), figuriamoci nei cavalli quali sono i dosaggi di farmaci (antidolorifici, cortisonici broncodilatatori, ormoni, ecc) che vengono somministrati a questi poveri animali. La vita sportiva media di ognuno di essi è brevissima, circa due/tre anni. Dove vanno a finire questi cavalli quando non corrono o saltano più? Non finiranno per caso nei macelli clandestini? Ecco che questi truffatori fanno mangiare carni non commerciabili nascoste nelle lasagne, tortellini, ravioli, carne in scatola, kebab, mortadella, salumi, ecc.
E’ l’uomo sempre ciò che mangia? Se è così, a voi la risposta di com’è.

Dottor Giovanni Acampora
Pediatra Vegetariano-Vegano
mail: giovanni-acampora@virgilio.it
cell: 3392037673

LA DIETA NON ESISTE.

Nei prossimi anni più del 50% della popolazione occidentale rischia di ammalarsi di malattie metabolicamente correlate: diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, iperuricemia, a causa dell’eccesso di nutrienti e della loro pessima qualità. La maggior parte dei pazienti si affida ad una miriade di diete miracolose che promettono risultati strabilianti in pochi giorni e senza nessuna fatica, ultima la dieta iperproteica (uno dei fautori di questa dieta è stato radiato dall’ordine dei medici di Parigi) e l’entero – nutrizionale col sondino naso-gastrico.
Queste diete, come quelle che fanno uso di farmaci molto tossici, anfetamine, ormoni tiroidei, fibrati, si preoccupano di far dimagrire il paziente senza preoccuparsi dei danni psicologici ed organici che provocano all’organismo. La maggior parte dei pazienti, dopo queste diete, riprende tutti e anche qualcuno in più dei chili perduti.

“LA DIETA NON ESISTE”

Esiste il malato (chi è obeso è malato, e tra i più gravi, l’obesità non è solo un problema estetico) con le sue problematiche e reali e oggettive difficoltà. Questo malato va conosciuto scrupolosamente sul suo stile di vita, come, quanto e cosa mangia, dove mangia, chi cucina, cosa beve, quale valore dà al cibo, quanto e come si muove, se fuma e quanto, perché vuole dimagrire e quanto è motivato a farlo.
L’uomo è diventato un animale d’allevamento, come gli animali d’allevamento pensa solo a mangiare, sfoga tutte le sue ansie esistenziali nel cibo. Oggi il “problema” più grave è l’abbondanza di cibo e la facilità con cui si può accedere ad esso. Troppo spesso si eccede rispetto al fabbisogno energetico (che si è ridotto) e questo è dovuto in parte al progresso, che ha di molto ridotto l’impegno fisico durante il lavoro con il conseguente immagazzinamento in grasso dell’energia introdotta e non consumata.
Per dimagrire è chiaro che bisogna trovare un equilibrio tra le calorie introdotte e quelle consumate sia per il metabolismo basale che per quello “esistenziale”.
Occorre, quindi, inquadrare il paziente e studiare le sue abitudini alimentari e i suoi gusti, valutando come correggere eventuali scorretti stili di vita in maniera sempre propositiva e mai con imposizioni, ma sempre senza troppa accondiscendenza. La terapia non è solo farmacologica! Poiché l’obesità è una malattia. La dieta è una terapia che va associata anche ad un sostegno psicologico per evitare le ricadute.
Chi è obeso, sicuramente, ha vissuto e vive un periodo di crisi esistenziale, quindi la terapia non è e non può essere il solo cambiamento delle regole alimentari, bisogna associare un’attività fisica che permetterà sia di aumentare i consumi energetici che di contribuire a scaricare lo stress esistenziale e a creare una nuova immagine di sé: fisica e psicologica. E’ consigliata un’attività aerobica al 60% della soglia massimale per almeno sessanta minuti al giorno, da associare, nel tempo, però anche ad attività anaerobica alatticida per incrementare la forza muscolare ed attività anaerobica latticida per aumentare la massa muscolare.
L’aumento della massa muscolare è responsabile anche dell’aumento del metabolismo basale.
Mangiare bene e sano, fare attività fisica con intelligenza permette di arrivare ad un’età avanzata fisicamente e mentalmente giovani. L’alimentazione è come un trail: bisogna evitare d’inciampare nei cibi droga-spazzatura per non rovinarsi la salute.

Rispetta la salute, perché non hai niente di più importante da fare e lei ti ricambierà!

Dottor Giovanni Acampora
mail: giovanni-acampora@virgilio.it
cell: 3392037673