CIBO-DROGA!

Gli scienziati hanno dimostrato che lo zucchero (al pari dei dolcificanti) crea dipendenza in chi lo assuma. La ricerca evidenzia interessanti considerazioni sulla correlazione tra cibo spazzatura e dipendenza, oltre che tra zucchero, dolcificanti e dipendenza.

Alimenti come zucchero raffinato, grassi e sale portano quindi con sé la drammatica capacità d’indurre consumi sempre maggiori a causa dello stimolo che sono in grado di esercitare sui centri di gratificazione del nostro cervello, ed in particolare su amigdala, locus ceruleus e nucleo accumbens.Tali centri sono gli stessi che vengono sollecitati da ogni tipo di droga: a partire da alcool, nicotina, fino ad eroina e cocaina. Sarebbe utile rendersi conto del fatto che gli alimenti che ci vengono quotidianamente proposti dall’industria alimentare non sono innocui come potrebbe sembrare. Dietro ogni prodotto confezionato vi sono studi e ricerche volti ad indurre nel consumatore una gratificazione molto elevata attraverso la sovrapposizione di sapori e consistenze diverse (fate l’amore con il sapore…) o attraverso il legame tra consumo ed emozione (birra,coca… donne). La chiave utilizzata per attirare il cliente, ma soprattutto per indurlo a consumare ulteriormente il prodotto, è quella delle sostanze per le quali il nostro cervello è evolutivamente condizionato. In epoche primitive la ricerca spasmodica di calorie, di dolcificazione e di sale ha modificato il nostro encefalo, procurandogli una forte gratificazione quando incontra zuccheri, grassi e sale in un mondo che ne era quasi privo. Poiché un cibo diventa molto più attraente quando contiene tali ingredienti, l’industria si è lanciata a creare prodotti la cui logica alimentare è spesso solo quella di creare strati sovrapposti di zuccheri, grassi e sale, che vanno dalle patatine fritte, ai biscotti al cioccolato, dalle merendine fino ai gelati con la granella.

OGNI TENDENZA-GUSTO VIENE ACCONTENTATA!

C’è il prodotto vestito di ”naturale” (biscotto al farro: contiene gli stessi ingredienti del biscotto normale, più la farina di farro raffinata), ma anche il prodotto “superbig” per accontentare chi di bocca “grande” cerca solo la quantità. Chi vende al cinema un bicchiere di acqua colorata e zuccherata (costo di produzione 2-3 centesimi) al prezzo di 2 euro ha tutta la convenienza a venderne una quantità doppia a 3 euro. Il consumatore è così buggerato due volte: paga il nulla (qualità pessima) una volta e mezzo, pensando di fare un gran risparmio, mette su grasso o attiva situazioni ansiogene senza accorgersene. Il 3 per 2, il sottocosto, ecc. sono nell’interesse di chi vende (cibo di pessima qualità) e non nell’interesse di chi acquista “spazzatura” che poi mangerà.                                                                                                                        Quando si suggerisce alle persone di evitare lo zucchero e dolcificanti ci si sente, talvolta, aggredire in modo analogo a quando si cerca d’indurre un tossicodipendente a smettere di drogarsi. E d’altra parte i centri cerebrali coinvolti sono gli stessi. Ma se il caffè da solo fa così schifo (alcuni dicono), perché viene bevuto? La verità è che la pausa ha il significato di una pausa-zucchero e non di una pausa-caffè come viene eufemisticamente chiamata. Per mangiare bene e ristabilire l’istinto alimentare: cibi integrali con tanta frutta e verdura, regime di normocaloricità, con le cotture più semplici e il minor numero possibile di conservanti, con l’esclusione (quasi) totale del sale, dello zucchero aggiunto e della dolcificazione. Queste indicazioni aiutano rapidamente a decondizionare il nostro cervello dalla dipendenza di tali alimenti.

NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO!… E CIO’ INFLUENZA IL NOSTRO CORPO E LA NOSTRA MENTE.

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STRESS?……… NO STRESS!

I disturbi dell’ansia e dello stress non hanno età: prima e seconda infanzia, adolescenza, maturità. Nella prima infanzia stress e stati ansiosi sono collegati all’ambiente familiare ,nel bambino in età scolare sono frequentemente correlati oltre all’ambiente familiare, con le prove scolastiche e lo sport. Stress e stati ansiosi risultano sempre più diffusi tra gli adolescenti ed i giovani adulti per la mancanza di valori e per le incertezze sul loro futuro.

Nell’età matura,sono maggiormente colpite le donne,lo stress e l’ansia sono soprattutto legate all’attività lavorativa (eccessivo carico di responsabilità,rischio perdita del posto di lavoro,tensione lavorativa) e a tensioni familiari-sociali. Lo stress causa una reazione generale di adattamento nel nostro organismo al fine di preservare il proprio equilibrio interno. Quando gli stimoli stressanti diventano troppo forti o troppo ripetitivi la capacità di adattamento dell’organismo potrebbe venir meno rapidamente causando sintomi fisici (tensioni o dolenzia muscolare, contrazioni e tremori muscolari, cefalea muscolo -tensiva, palpitazioni, vertigini, nausea, digestione difficoltosa, crampi e bruciori allo stomaco, colite, facile affaticabilità , senso di oppressione, nodo alla gola,aumento della sudorazione), sintomi  emotivi e psicologici (nervosismo, irritabilità, agitazione, insonnia, ansia, apprensione, paure, difficolta’ di concentrazione), sintomi comportamentali (difficoltà di organizzazione, eccessivo consumo di alcool, tabacco, dolci, cioccolato, caffè, alimenti, droghe, desiderio di fuga, aggressività, iperattività, difficoltà di socializzazione).
I principali tipi di stress incriminati sono:
– stress legato alle esigenze della vita quotidiana: ritmi frenetici in famiglia, nel lavoro e nel tempo libero, tensioni  tra la vita familiare e professionale, superlavoro.
– stress professionale: disoccupazione, carico di lavoro, eccessiva responsabilità, pressioni psicologiche, conflitti nelle relazioni lavorative, competitività.
– stress sociale: ambiente urbano, famiglia.
– stress fisico: rumore, dolore, freddo, caldo, iperallenamento.
– stress legato allo stile di vita: posti non equilibrati, mancanza di riposo, abuso di stimolanti, messaggi televisivi subliminali.

Come affrontare lo stress:

Molte persone aspettano, per loro incapacità di gestire la propria mente, che lo stress passi da solo,pensando (io sono così non posso cambiare) che non ci sia molto da fare. Invece esistono tante possibilità che possono aiutare a gestirlo:
– adotta un corretto stile di vita;
– scegli un’alimentazione equilibrata e privilegia gli alimenti ricchi di magnesio (cereali, uova, legumi, pesci, frutta secca) e di vitamine del gruppo B (cereali, legumi);
– evita gli stimolanti;
– pratica costantemente un’attività fisica;
– mantieni un orario regolare per dormire;
– respira bene;
– migliora i rapporti sociali – familiari;
– fissa degli obiettivi ragionevoli, compatibili con le tue possibilità e la tua personalità.

Ma dopo tutto questo, siamo sicuri che è lo stress la causa di tutti questi problemi di salute? Come ci sentiremmo se da domani non avessimo niente di niente da fare? Può e potrebbe essere lo stress un fattore importante della nostra vita? Sì, lo stress è un fattore importante della nostra vita ci dà una carica energetica superiore per affrontare le sfide della vita(anche quella sportiva). Per prevenire gli effetti negativi dello stress, derivati dall’incapacità di essere pronti a gestire la nostra vita, bisogna imparare ad essere padroni della nostra mente.

Acquisisci queste tre convinzioni:

a) Devo cambiare. Credere che dovremmo cambiare non è sufficiente;
b) Io devo cambiare. Altri mi possono aiutare, però io sono responsabile;
c) Io posso cambiare. Io ho creato ciò che sto vivendo, quindi io posso cambiarlo.

LA MENTE E’ TUTTO! TUTTO IL RESTO E’NIENTE!

Dottor Giovanni Acampora